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Bitcoin e criptovalute diventano asset finanziari in piena regola nel Regno Unito

Approvata la nuova regolamentazione crypto nel Regno Unito per supervisionare le stablecoin e le criptovalute. La notizia sta rimbalzando su tutte le maggiori testate del settore.

30 giugno 2023

La notizia: Bitcoin e criptovalute diventano asset finanziari in piena regola nel Regno Unito

Il Regno Unito ha compiuto un importante passo verso l’integrazione delle criptovalute nel sistema finanziario nazionale. Ieri, il re Carlo III ha firmato il disegno di legge che conferisce alle autorità di regolamentazione il potere di supervisionare le criptovalute. Questa decisione apre la strada alla piena legalità e regolamentazione di questi asset finanziari nel paese.

Uk – Financial Services and Market Act 2023

Il Parlamento ha approvato la nuova legge, denominata Financial Services and Markets Act 2023. Con la firma del re, è diventata una legge dello Stato.

Questa regolamentazione darà una spinta significativa all’economia del Regno Unito, consentendo lo sviluppo di un settore finanziario aperto, sostenibile e tecnologicamente avanzato.

Il governo britannico ha mostrato un forte impegno nel promuovere l’adozione delle criptovalute Bitcoin. L’obiettivo è far diventare Londra un hub globale per le attività crypto.

Il Primo Ministro Rishi Sunak, noto sostenitore delle criptovalute e del Bitcoin, ha dichiarato che questa nuova legge rappresenta un passo fondamentale. Questo rafforzerà la visione del governo e la competitività del Regno Unito come centro finanziario globale.

La regolamentazione britannica non si limita alle criptovalute e alle stablecoin, ma riguarda anche l’intero settore dei servizi finanziari. La legge abroga normative precedenti che il Regno Unito era tenuto ad adottare dall’Unione Europea prima della Brexit. Lo scopo è quello di sbloccare investimenti e favorire l’innovazione economica.

La nuova normativa prevede che le autorità governative, tra cui il Tesoro, la Financial Conduct Authority (FCA), la Bank of England e il Payment Systems Regulator, abbiano il compito di introdurre e applicare norme concrete per la regolamentazione del settore crypto nel Regno Unito. La legge fornisce un quadro normativo, ma spetta alle autorità competenti definire le regole specifiche che gli operatori crypto dovranno seguire.

Mentre il Regno Unito ha preso questa importante decisione, l’Unione Europea ha adottato il MiCAr (Markets in Crypto Assets Regulation), un quadro normativo che regola le stablecoin e le criptovalute nell’UE. Tuttavia, le nuove regole europee non entreranno in vigore fino al prossimo anno, e gli Stati membri dovranno integrarle nei loro codici normativi. Ciò significa che attualmente, dal punto di vista normativo, non sono ancora stati apportati cambiamenti significativi nel Regno Unito né nell’UE.

Cosa cambia?

L’ipotesi che circola nel Regno Unito è quella di considerare gli asset crypto come una nuova categoria di proprietà personale, che comprende tutti gli asset digitali, come criptovalute e NFT (Non-Fungible Token), che non rientrano nelle tradizionali categorie di proprietà già esistenti. Si ipotizza anche la creazione di un gruppo di esperti governativi che fornirà consigli su questioni legali relative agli asset digitali.

Negli altri Stati?

L’approccio del Regno Unito alla regolamentazione crypto sembra differire da quello di altri paesi, come gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Mentre la Svizzera si è affermata come un importante hub crypto grazie a una regolamentazione specifica già consolidata, Dubai ha adottato un approccio più permissivo. Il Regno Unito ha scelto un approccio più morbido e dinamico, delegando alle agenzie governative il compito di emettere i regolamenti concreti, con l’obiettivo di attrarre gli operatori crypto e diventare un hub globale nel settore.

Il futuro del settore cripto

Il futuro del settore crypto nel Regno Unito dipenderà dall’efficacia delle nuove regole e dalla capacità di bilanciare l’apertura verso l’innovazione con la necessità di proteggere gli investitori e prevenire potenziali rischi.

Mentre l’approccio britannico sembra offrire maggiori aperture agli operatori crypto rispetto ad altre giurisdizioni, come gli Stati Uniti e l’Unione Europea, rimane da vedere quale approccio si rivelerà più vantaggioso sia dal punto di vista economico che giuridico e sociale.

Si rafforza così, la strada dell’adozione del Bitcoin e nel mondo cripto.

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